{"id":5083,"date":"2017-09-10T12:46:43","date_gmt":"2017-09-10T10:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giochideleporte.it\/?p=5083"},"modified":"2017-09-10T12:46:43","modified_gmt":"2017-09-10T10:46:43","slug":"il-san-michele-arcangelo-del-maestro-ugo-levita-e-il-palio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/?p=5083","title":{"rendered":"IL SAN MICHELE ARCANGELO DEL MAESTRO UGO LEVITA E&#8217; IL PALIO 2017"},"content":{"rendered":"<p>A celebrare i 40 anni de I Giochi de le Porte \u00e8 il San Michele Arcangelo del Maestro Ugo Levita, l\u2019artista umbro di adozione, autore del Palio 2017 che le quattro porte si contenderanno domenica 24 Settembre nell\u2019arengo maggiore della citt\u00e0 di Gualdo Tadino.<\/p>\n<p>\u2018Oh arbusto che laceri le carni, se morte sia, sia dolce! Ch\u2019io non feci mai male ad alcuno, nemmeno a Lucifero, se non per proteggere la gente mia\u2019, queste le parole di San Michele Arcangelo che Catia Monacelli, direttrice del Polo Mussale di Gualdo Tadino, immagina dica il santo e con le stesse d\u00e0 voce all\u2019opera che \u00e8 stata scelta come palio di questa edizione speciale dei Giochi de le Porte.<br \/>\n\u201cImpavido e deciso Michele Arcangelo protegge la citt\u00e0 fronteggiando il male. L\u2019armatura sfavillante copre il suo possente busto, un\u2019aureola di Dedalo incornicia il bel volto, mentre le ali lo liberano e lo trasportano al centro della scena. Il corpo flesso, tutto teso nell\u2019azione, le mani chiuse impugnano con forza il lungo fusto di giunco fiorito che tramortir\u00e0 il Demonio dalle sembianze di Drago. Tutt\u2019intorno variopinti pennuti volgono lo sguardo incantato verso noi. Gli ultimi gemiti della Bestia ferita a morte riecheggiano nella Valle. Sullo sfondo ferma, possente, s\u2019erge la Rocca Flea alle pendici del Colle Sant\u2019Angelo\u201d, sempre Catia Monacelli cos\u00ec descrive il soggetto che celebra questo drappo e il suo autore con parole forti e dense d\u2019emozione.<br \/>\nIl Palio di dimensioni 120&#215;80 \u00e8 un olio e acrilico su tela di lino.<br \/>\nUgo Levita, classe 1958, napoletano di nascita ed umbro di adozione, ama definirsi \u201c Manovale della Pittura, che lavora nel Campo dell\u2019Immaginario\u201d e fin da subito si interessa all&#8217;arte fantastica e alla figurazione, rimasto affascinato dalle opere e dai testi surrealisti.<br \/>\nVerso la fine degli anni novanta lo storico dell&#8217;arte Vittorio Sgarbi, lo presenta al critico mantovano Renzo Margonari, studioso delle tematiche legate alla ricerca surrealista e docente di Storia dell&#8217;Arte all&#8217;Accademia di Verona, il quale sar\u00e0 curatore della sua prima mostra personale nel 1998, nel Castello di Acerra.<br \/>\nAttualmente Levita collabora con Libellule LTD. Magic Realism, che ha sede ad Hong Kong, San Francisco e Parigi, la quale raccoglie artisti mondiali di ispirazione surrealista, con il Centre for Art of International Imaginary Realism in Danimarca. E&#8217; stato inserito da Alfried Kostrewa, critico d&#8217;arte di Hannover in Germania, nell&#8217;Euro-Bilder-Projekt, come rappresentante dell&#8217;Italia tra i paesi che hanno aderito alla moneta unica.<br \/>\nIn Umbria parteciper\u00e0, invitato dal critico d&#8217;arte perugino Antonio Carlo Ponti, all&#8217;edizione conclusiva di Terra di Maestri, il processo di storicizzazione dell&#8217;arte umbra del novecento, all&#8217;Umbria del Cuore del Festival di Corciano, Mevania in Chartis a Bevagna, al Festival Segni Barocchi a Foligno, al TodiFestival di Todi.<br \/>\nNel 2011 espone cinque opere alla 54a Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia della sezione umbra del Museo d&#8217;Arte Contemporanea di Spoleto.<br \/>\nRisiede ad oggi a Canonica nei pressi di Todi, dove ha realizzato il suo studio e uno spazio espositivo permanente.<\/p>\n<p>\u201cUna pittura di fantasie e di sogni, di incubi e di miti, di simboli e di miracoli, il tutto in un intrico di piani e di flash back, di commistioni e di intarsi. Un mondo il suo pieno di misteri e di narrazioni circolari, dove lo spazio e il tempo si trovano in somma sintonia, dentro la storia audace e<br \/>\nonirica dell&#8217;utopia, in un universo di figure trasfigurate e di corpi o volti che non sai se pi\u00f9 umani o<br \/>\nangelici. Una pittura di sterminata felicit\u00e0, nonostante la realt\u00e0\u201d, cos\u00ec parla il critico d\u2019arte perugino Antonio Carlo Ponti.<\/p>\n<p>\u201cImaginifica. Cos\u00ec, dovendo usare un solo termine, definirei l&#8217;arte di Ugo Levita, campano di nascita diventato umbro de facto, che da tempo ormai non pi\u00f9 prossimo ho avuto varie occasioni di seguire e apprezzare. Imaginifica nel senso storico pi\u00f9 pertinente, quello che d&#8217;Annunzio attribuisce all&#8217;autobiografico Stelio Effrena de Il fuoco, facendo Levita dell&#8217;immaginazione e della sua traduzione in termini visuali, per imagines, quindi, il fulcro del suo modo di esprimersi\u201d, dice Vittorio Sgarbi nella scheda critica di Levita, che intitola \u201cl\u2019inconscio come figurazione infinita\u201d.<\/p>\n<p>Sempre Sgarbi descrive cos\u00ec l\u2019arte di Levita :\u201c[\u2026]tutto, nei dipinti di Levita, sarebbe inquadrabile nei binari dei nostri schemi mentali pi\u00f9 regolari, se venisse considerato singolarmente, fuori dal contesto di collocazione; \u00e8 il loro assemblaggio in un unicum visivamente compatto, ma dissociato concettualmente, almeno cos\u00ec ci sembra inizialmente, a determinare disorientamento, a istillare impressioni di precariet\u00e0, ma non nelle immagini, che anzi, per maestria formale e sapienza compositiva finiscono per incuterci spontaneo rispetto, perfino soggezione, \u00e8 in noi, nelle nostre auree convinzioni, fino a un momento prima granitiche, ora diventate improvvisamente d&#8217;argilla, che si incrina qualcosa, denudandoci nella nostra imprevista debolezza.<br \/>\nForse lo scopo maggiore delle opere di Levita, filosofico, prima ancora che artistico, \u00e8 insinuare in noi un dubbio supremo, terrificante nell&#8217;ineludibilit\u00e0 della sua sostanza\u201d.<\/p>\n<p>Sono intervenuti alla presentazione del Palio il Sindaco Massimiliano Presciutti, che ha fin da subito posto l\u2019accento sull\u2019importanza della manifestazione de i Giochi e rivolgendosi a all\u2019artista Levita, ha ribadito come questa edizione che celebra i 40 anni della festa non sar\u00e0 mai dimenticata.<\/p>\n<p>Al sindaco si sono unite le parole di un Presidente dell\u2019Ente Giochi Paolo Campioni visibilmente commosso nell\u2019informare i portaioli che nonostante le difficolt\u00e0 del momento e le responsabilit\u00e0 che ad oggi Ente e Comune devono accollarsi per far si che la festa possa essere fatta, \u201cinsieme\u201d si sono fatte tantissime cose, si sono raggiunti traguardi inimmaginabili all\u2019inizio del mandato.<\/p>\n<p>\u201cNon saremo mai soli, ed io &#8211; dice Campioni &#8211; non mi sono mai sentito solo, grazie ai Priori, ai Comitati di Porta, al Sindaco, a tutti, proprio tutti per aver dimostrato attaccamento alla festa e a Gualdo. Grazie\u201d<\/p>\n<p>Anche il gonfaloniere Roberto Cambiotti si \u00e8 congratulato con Ugo Levita ed ha ringraziato l\u2019Ente e il Comune che ha detto essere diventati una grande famiglia, dove si cresce nel confronto e ci si spalleggia di fronte alle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cMi sono ispirato al San Michele arcangelo pensandolo nella sua forma antropomorfa ed ho creato l\u2019opera\u201d , aggiunge infine un emozionato Ugo Levita.<\/p>\n<p>Le Chiarine hanno accompagnato la scoperta da parte dei presenti del Palio 2017, fino all\u2019ultimo nascosto sotto un telo bianco poi solo applausi.<\/p>\n<p>Da questa sera fino al Pomeriggio di Domenica 24, giorno della sfida, il Palio sar\u00e0 custodito nella Cappella di San Michele Arcangelo all\u2019interno della Cattedrale di San Benedetto, dove \u00e8 stato portato dai balestrieri in un mini corteo in costume d\u2019epoca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A celebrare i 40 anni de I Giochi de le Porte \u00e8 il San Michele Arcangelo del Maestro Ugo Levita, l\u2019artista umbro di adozione, autore del Palio 2017 che le quattro porte si contenderanno domenica 24 Settembre nell\u2019arengo maggiore della citt\u00e0 di Gualdo Tadino. \u2018Oh arbusto che laceri le carni, se morte sia, sia dolce!&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":5084,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-5083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giochideleporte.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}