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  <title>Forum Giochi De Le Porte</title>
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  <description>Questo e' il feed XML di; Forum Giochi De Le Porte : ultimo 10 Posts</description>
  <pubDate>Fri, 18 May 2012 04:54:45 +0000</pubDate>
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   <title>Forum Giochi De Le Porte</title>
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   <title>L'ISOLA : Lezioni de gualdese Bollettinesco</title>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> Lezioni de gualdese Bollettinesco<br /><strong>Postato:</strong> 16 Maggio 2012 alle 15:01<br /><br />20^ - Lezione de gualdese "bollettinesco" pe' Sante Coritte<br /><br />Bene: te la ricordi la diciannovesima?<br /><br />Ogge parleremo de una de le più grosse particolarità del gualdese che, a prima vista, sembrerebbe del tutto inspiegabile, ma che, invece: nun è facile… Affronteremo, infatti, el singolarissimo uso  nostrano de i primi tre aggettivi e pronomi possessivi: “Mio” – “Tuo” – “Suo”.<br />Prima de tutto, la regola: in gualdese, i primi tre aggettivi e pronomi possessivi vonno sempre in “A”.<br />Secondo, la definizione: in gualdese tali aggettivi e pronomi nun enno de possesso, bensì de “Proprietà, Appartenenza  e Pertinenza”.<br />Cominciamo: sappi che a Gualdo el cane nun è el “Mio”,  è bensì el “MiA”, ma sappi anche che due o più cani nun enno i “Miei”, enno bensì sempre, assolutamente i “MiA”; sappi, inoltre, che quel cappotto nun è il “Suo”, ma è el “SuA” e anche quei tremila cappotti nun enno i “Suoi”, ma sempre, inequivocabilmente i “SuA”. In definitiva, sappi che a Gualdo nun enno mae “affari Tuoi”, ma enno indiscutibilmente, sempre “cazzi TuA!”.<br />Come avrae sicuramente notato… a Gualdo i primi tre aggettivi e pronomi possessivi vonno sempre al singolare femminile. Punto! Nun c’è manco da discorre: è cucì e basta!<br />Ora, me domannerae: perché? <br />Beh, prima de tutto, come te ripeto spesso: fa’ domanne più curte! <br />A Gualdo, i possessivi italiani Mio – Miei – Mie,  Tuo – Tuoi – Tue  e Suo – Suoi – Sue nun esisteno, l’emo aboliti!  I primi tre possessivi, sia che l’oggetto del possesso sia maschile o femminile, singolare o plurale, enno sempre: “Mia” – “Tua” e “Sua”. <br />Alcuni esempi: l’italiano «Quelle scarpe sono sue» - diventa: «Quele scarpe enno le suA”; l’italiano «Il tuo orologio» - diventa: «L’ariloggio tuA»; l’italiano «Rivoglio i miei capelli» - diventa: «Arvoglio i capiglie miA» (bastigna senza peli).<br />El motivo, in realtà, è presto detto: come già spiegato ne le lezioni precedenti, el gualdese c’ha diverse caratteristiche peculiari, ma la prima cosa che se dovemo sempre ricorda’, è che ‘l gualdese è ‘na lingua razionale, logica, del tutto assimilabile a l’inglese. Bene, anche in questo caso: è cucì! <br />Vedemo commo.<br />Come tal gualdese nu’ glie da gusto de comanna’ e, per questo, adopra l’Imperativo al Condizionale (Vae! - diventa: Giresti?), a lo stesso modo, nualtre nun c’emo el concetto de “possesso”, semo ‘n popolo preciso, meno genericamente “possessivo” e anche più gentile, poco aggressivo, perciò, al “possesso” preferimo la “Proprietà”, la “Appartenenza” e la “Pertinenza” che, come vedi, enno tutti al “femminile singolare”. <br />Me spiego: l’italiano «Quelle scarpe sono sue» sottace il fatto che egli o ella sia possessore di quelle calzature. In gualdese no! <br />A Gualdo semo più piticchini e nun pensamo che egli o ella quele scarpe le possieda semplicemente, ma che pe’ possedelle le abbia comprate, quindi, se ne desume, che egli o ella ne sia il legittimo o la legittima “proprietaria”. Quindi, la proprietà di quelle scarpe di chi è? È  “Sua”. Ecco perché in gualdese diventa: “Quele scarpe enno le Sua», perché è riferito a la proprietà e non al possesso, che eventualmente, sarebbe giustamente il “Suo”.<br />Capito? Più anglosassone de cucì!<br />Ugualmente, l’italiano «Rivoglio i miei capelli» sottoce sempre un possesso, tuttavia i capelli nun se posseno considera’ un possedimento, mica enno ‘n campo… E neppure una proprietà, mica se  compreno… I capelli, si ci hae, ci hae su la capoccia, cioè: t’appartengheno de diritto. Quindi, l’appartenenza dei suddetti capelli è Mia. Ecco perché in gualdese «Arvoglio i capiglie Mia!».<br />Ma si ancora nun te sae convinto de la nostra razionalità linguistica, la formula più sbalorditiva riguarda la “Pertinenza”, che te chiarirà fino in fondo tutto l’ambaradànne.<br />In questo caso, prendemo la frase italiana “Fatti gli affari Tuoi”. Bene, analizzamo: gli “affari” se posseno considera’ un “possesso”? No! Gli “affari” nun se possiedono manco in italiano. È, pertanto, un evidente errore de la lingua madre parlare di “affari Tuoi” in quanto possesso. È decisamente più corretto parlare di “Pertinenza” perché gli “affari” sono o non sono, in questo caso, di “Tua” pertinenza. Visto? Abbiamo correttamente adoprato “Tua”. Ecco perché in gualdese, la frase «Fatti gli affari Tuoi» - diventa: «Fatte i cazzi Tua!», giacchè esortiamo ad occuparsi esclusivamente degli affari di cui si ha competenza e non altri. Tantomeno i Mia!<br />Quello de “Pertinenza” è anche l’unico caso che ammette un’eccezione,  in riferimento ad un “affare proprio” che diventa un: “ca**o Mio”. <br />Nun me spingo oltre, perché ritengo che il motivo de questa eccezione sia piuttosto evidente… giacchè quando “l’affare” è mio allora scì che lo posseggo, ma quanno parlamo de un “affare” che nun è il mio o, ugualmente, de tanti altri “affari”, beh: io de “affare” ce n’ho uno solo! Quiglialtre: saronno i Tua! O anche i Sua! I Tua e i Sua! <br />I Mia, ancora, ho da ‘mpara’ a fammeli…<br /><br /><br /><br />Proverbi e frasi idiomatiche<br />- proverbio: “La prescia nun vole la fuga”<br />- significato:  Ne la millenaria saggezza popolare, ‘sto proverbio nun c’ha senso! Sarìa come a di’ che la fretta non deve essere accompagnata dalla… fretta! Cioè, si uno c’ha fretta de fa’ qualchiccosa, secondo ‘sto proverbio, nun dovrìa gi’ de cursa. Ma si c’ha fretta, commo fa’ a gi’ piano? Ma allora me voe fa’ ‘ncazza! Infatti, l’unica utilità de ‘sto detto scemo è quella de fa’ ‘nnervosi’ la gente, che aggià è nervosa de suo, perché c’ha fretta e s’ha da mòe, si pu’ uno gliè dice che la prescia nun vole la fuga, allora scì che vòleno i va’ a mori’ ammazzato. E damme ‘na mano ‘nvece de sta a discorre! Nn el vide che fo’ tardi? Bamboccio! Cuuurre!<br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Wed, 16 May 2012 15:01:59 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1287&amp;PID=41543&amp;title=el-bollettino-del-venerd-2012#41543</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 11 Maggio 2012 alle 14:45<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br />Era programmata pe’ ‘stamatina  ‘na conferenza stampa de l’Amministrazione comunale de Gualdo, pe’ presenta’ el progetto: “Smar sìti”. <br />Pe’ invita’ ta i giornalisti, l’Amministrazione comunale, nei giorni scorsi, ha deciso de pubblica’  ‘n Bollettino per conto sua. È vero! Direttamente da “Il Mondo di Quark”! <br />Citamo testualmente: “Il progetto dal titolo “Smart cities – citizen innovation in smart cities” a valere sul programma comunitario Urbact II, è stato realizzato dal Comune di Gualdo Tadino nell’ambito di un partenariato internazionale insieme alle città di Coimbra – Portogallo, Gdynia – Polonia, Santurtzi – Spagna, Mizil – Romania. Questo progetto è stato uno dei 19 approvati in totale dall’Unione Europea e verte sulla costruzione di reti tematiche connesse allo sviluppo economico sostenibile. In particolare la creazione di tali reti ha come finalità principale quella di promuovere l’innovazione, lo sviluppo economico, i servizi innovativi, l’imprenditoria, l’impiego e la mobilità tra lavoratori, lo sviluppo di economie ad alta efficienza energetica, i trasporti sostenibili, la lotta alla povertà, l’inclusione sociale, il superamento della crisi economica.” (arràbbio, che culo! ndr)<br />Tutto chiaro?<br />Bene, uno pensa: nun c’emo più ‘n pensiero, el Comune ha risolto tutti i problemi del pianeta, grazie a l’Unione Europea, che i solde li da solo da nualtre. Anche si ancora nun ‘emo capito bene per que…<br />Tuttavia, vista l’effettiva consistenza economica del finanziamento europeo in questione, semo in grado de traduce el comunicato stampa, direttamente dal Monno de Quarke, a quello reale.<br />El vero comunicato, infatti, è cucì: “El Progetto dal titolo “Smar riti – nten mezzo i programme comunitarie Urbatte Ciù” che siccome l’Urbatte Uànne nun c’era bastato honno fatto anche el Ciù e si fonno anche l’ Trì semo definitivamente fottuti che ancora nun ‘emo capito ‘na mazza manco del Uànne, l’ha fatto el Comune de Gualdo in parte nariato e in parte no, assieme a le città de Coimbra che Sorpresa, Gddd… Grrr… Grrrddd… Gddrryynaaia da le parti de Krosno, co’ Santuzzo in Sicilia e co’ Mizzil, che dovrìa esse tipo ‘na compressa da pia’ du’ volte al giorno doppo i paste! ‘Sto progetto ha come finalità principali, dato l’ammontare de la cifra, a la costruzione de reti tematiche connesse a: i quatrine pe’ lo sciupo, ‘n pacchetto de ciccingomme, ‘n buzzetto de poppe-corne lì ‘l cinima, ‘n par de ciabatte, ‘na sigheretta, du’ litre de benzina, quattro Ciupa Ciups, i trasporti sostenibili che quiglie insostenibili peseno troppo, lo sviluppo de ‘n’economia ad alta efficienza energitica grazie a l’acquisto de sei confezioni de batterie Duracell.”  <br /><br />Solo a Gualdo la società pe’ la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti po’ comunica’ che, da maggio in poi, la plastica tocca buttalla ntel buzzetto de la plastica! <br />O meglio, che se posseno conferi’ nte la plastica anche i piatti, i bicchieri, le pusate de plastica “usati”. Anche perché, giustamente, si butto via quelli novi: allora so’ stubido! Que gli ho comprate affa’?<br /><br />L’altro giorno so’ gito giù la banca tutto ‘mezzo ‘ncazzato e dal direttore gli ho ‘itto: «Diretto’: casa è a uso civico?” E lue: «Beh, penso proprio de scì.» E io: «Allora, ninnì, sènteme bene: da ‘sto mese la rata del mutuo te la fae versa’ da quiglie de la Comunanza Agraria! E mica posso sta a paga’ i buffe de quiglialtre!”<br /><br />Quante cose se posseno di’ in sole 12 righe de comunicato… <br />Infatti, que ce dice la prima parte de l’ultimo comunicato stampa del direttivo de l’Ente Giochi de le Porte? Citamo testualmente: “Una concomitanza che, al momento della stesura del calendario delle iniziative, non era prevedibile…” – E ancora: “domenica prossima è in calendario il Palio di Primavera, legato alla festività di San Michele arcangelo dell’8 maggio, e la prima gara dei play off del Gualdo calcio…” - E ancora: “L’Ente Giochi de le Porte ha esaminato, nel corso di una riunione del direttivo, la possibilità di modificare gli orari di svolgimento del Palio di Primavera della domenica pomeriggio. Dopo un'approfondita valutazione il direttivo dell’Ente Giochi è giunto alla conclusione di non poter acconsentire alla richiesta dell'Amministrazione comunale di iniziare la manifestazione alle 18 di domenica pomeriggio.”.<br />Bene, cosa ci dice ‘sto comunicato? Dunque, ce dice che era impossibile prevede’ el Gualdu calcio nei play offe, mò perché pensaeno che fosse cucì ‘mpossibile nun el sapemo; peccato, inoltre, che solo 12 mesi fa el Gualdu stìa disputanno proprio gli stessi, medesimi play offe, un precedente, probabilmente, insignificante.<br />Ce dice che, si anche se potìa lontanamente immagina’ ‘st’eventualità fantascientifica che ‘l Gualdu, anche dopo ‘st’eternità de ben 12 mesi da l’ultima volta, potìa argi’ anche ‘st’anno nei play offe, el calendario dei medesimi nun era “prevedibile”; peccato solo che i play offe li fonno sempre ‘sto periodo, da anni, anni e anni.<br />‘Sto comunicato del direttivo de l’Ente Giochi ce dice che la Prima edizione del Palietto dei Munelletti de domennica, è l’unica iniziativa de l’intero pianeta Terra letteralmente impossibilitata a posticipa’ de qualche ora el suo programma, manco dovessimo decide de sposta’ el Santo Natale al 27 dicembre.<br />‘Sto comunicato ce dice, inoltre, che l’Amministrazione comunale nun amministra ‘n’emerita mazza, el Comune nun è stato ritenuto in grado de ave’ ‘l potere de fa’ sposta’ gli orari del Palietto Minorile, de una manifestazione cioè manco “principale”, ma definita addirittura “collaterale”!<br />Ce dice, altresì, che tra du’ anni, pe’ le elezioni comunali, que l’ votamo affa’ un qualunque Sinnico, de qualunque colore e un qualunque Consiglio Comunale? Votamo direttamente el Presidente e ‘l direttivo de l’Ente Giochi!<br />Infine, ‘sto comunicato ce dice che a Gualdo c’è gente che nun se parla, nun comunica, ognuno sta sul sua, pensa solo al sua, se ne frega de tutto ‘l resto (seppur con “rammarico”…), nun è disposta a cede ‘na mazza, nun è disposta manco a venisse incontro, nun c’ha ‘l senso de la misura, ma soprattutto: fa indiscutibilmente, inopinatamente e minorennemente quello che caz_zo gliè pare!<br />Tocca ammettelo, ‘sto comunicato stampa è ‘n capolavoro de chiarezza: meglio de cucì nun ce l’ potìeno spiega’! <br /><br /><br />Lì ‘l cinima, domane e dopodomane c’enno ‘n’ammucchiata de supereroi onnipotenti “De Avenghers” de Gios Ueddn, co’: el direttivo de l’Ente Giochi de le Porte! <br /><br /><br /><br /><strong><em>Venerdì v'aricconto</strong></em><br />P.s.<br />A proposito: anche el baskette femminile è gito nei play offe, in maniera, immaginamo, del tutto “imprevedibile” e anche el baskette femminile gioca in concomitanza col Palietto primaverile. <br />Da loro, però, gliè gita ‘n po’ meglio, perché giocheno domane a sera (durante la lettura dei bande de sfida).<br />Domanna: ma lo sporte in generale, que gli ha fatto da i Giochi de le Porte?<br /><br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Fri, 11 May 2012 14:45:03 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 04 Maggio 2012 alle 14:45<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br />04 Maggio 2012<br /><br />Sarà poco professionale, ma 'l Bollettino de ogge ve l' dico 'stasera a voce, lì i Salesiane!<br /><br />'Sto Teatro me stressa, c'ho troppo da fa': e va da mammà e va pia' la maglietta nova che nun te poe presenta' commo 'n sanlazzero e vatte a fa' i capiglie che te c'è venuto el riporto, che pu', da do' gli arporto, si mi 'mpresto da lo stommico... e va a pia' le lamette da barba nove che l'ultima volta l'ho comprate pe' i Giochi de le Porte che costeno più de 'n pieno de benzina, 'na paralisi. L'ultima volta, quella a la cassa m'ha chiesto si volìo le Gillette Macche Tre Mech o Sensor, sinnò c'ìa quelle Fugion Sensitivve co' diciotto lame: e mica ho da gi' a  capa' 'l maiale! Me voglio solo fa' la barba!<br /><br />Comunque, nun c'ho tempo e nun c'ho tempo, me dispiace, perchè quela bella vasca idromassaggio che innaugureno ogge in Piazza Garibaldi, beh: me ispira. Pe' nun parla' de la mega littigata del Comune co' quiglie de la Comunanza Agraria, che manco l'allenatore de la Fiorentina era cucì avvelenato. E chissà perchè gliè fonno tutta 'st'ombra?<br /><br />Va buo', me tocca gi' dal barbiere... sa le risate! <br /><br />V'aspettamo stasera da tutti lì 'l Teatro a le 9 (le 21.00 pe' i cacune). <br />E me raccomanno: el preciutto! <br />Che sinnò co' tutta 'sta crescia que ce fo'?!<br /><br />Ve voglio bbuono<br /><br /><br /><br />Domane v'aricconto<br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Fri, 04 May 2012 14:45:26 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1287&amp;PID=41541&amp;title=el-bollettino-del-venerd-2012#41541</link>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 27 Aprile 2012 alle 14:44<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br />E ce mancca solo el Palio de Primavera!<br />El 12 e 13 maggio che vengheno se svolgeronno i Giochi de le Porte dei munelli, el “Palio de Primavera”. Difatte, pe’ partecipa’ a ‘sto Palio tocca avecce meno de quattordic’anne, ma stavolta la munellàgine ha da esse vera, certificata e no commo i Giochi normali de settembre! Ecco, la differenza è tutta qui.<br />Per il resto, è uguale: le taverne, el corteo storico, le curse col somaro, i tire co’ l’arco e la mazzafionda, la pesatura dei carritte, i bande de sfida e via discorrenno. <br />Bene (se fa pe’ di’…), ora, nun è che sentiagliamo tutto ‘sto bisogno de fa’ ‘l Palietto dei Giochetti de le Porticine, ma si dal presidentino de l’Entino Giochetti, el professor Pierittine e tal Confalonieretto, Fabio Pasquarieglietti gliè da tanto gusto: eh o… el facessero ‘n po’. Però, leggenno el programmino del Palietto del 12 e ‘l 13 maggio, ce vene solo ‘na domannina. Visto che c’arienno de mezzo le scole elementari e medie de la città, le quali scole parteciperonno ai campi amatoriali itineranti pe’ le vie e le piazzette de le quattro Porticine; visto che aggià ‘sta settimana e ogge in particolare, le stesse scole enno state coinvolte nei festeggiamenti del compleanno cittadino; visto che le stesse scole aggià c’honno avuto dieci giorni de ferie per via de la neve, ne vengheno da le vacanze de Pasqua, de Natale e del Patrono, più altre giornatine istituzionali co’ i munelli in giro pe’ la città, anche sotto la pioggia battente, ma ‘nsomma, a Gualdo, ‘sti pori scolari: ma quanno caz_zo studieno? Ma gli ‘emo scambiate pe’ i concorrenti del Grande Fratello? A Gualdo nun se fa più gnente si nun c’enno i munelli de le scole. Ogge enno tutti a ‘rrocchio pel territorio, stasera stonno lì la Rocca, pu’ ‘l Palietto de Primavera. Pu’, finirà anche ‘st’anno scolastico, che nu’ gne la fonno più! I bideglie, da ‘sti fii, mica gli arconoscheno, nun sonno manco comm’enno fatti! «E chi gli ha viste mae?!» - ha ‘itto ‘n bidello - «Io vengo a fattiga’ tutti i giorni da agosto, ma di qui nun se n’è visto uno!».<br />Agli ultimi colloqui scolastici, da fratemo i professori, tutti schierati, gli honno ‘itto: «Mah, guardi: sua figlia a Santo Marzio va benino, a Rocca Flea potrìa fa’ de più, a Mediateca nun c’è male e va bene anche a Salesiani, a Sala Consiliare, a Campo Sportivo, a Giardinitte, e a Taverne. L’unica do’ c’ha qualche difficoltà è a Piazza: di lì proprio nu’ gne c’entra e nu’ gne c’entra. Sarà che pioìa a dirotto…».<br /><br />A proposito de munelli: el 25 aprile passato, giorno de la Liberazione, mogliema e nipotemo m’honno portato a la Città de la Domennica. Me l’ho gustata!<br />La Città de la Domennica è ‘n parco-zoo co’ gli annimali, quindi è stata ‘na giornata do’ ‘emo messo assieme el divertimento unitamente a esigenze pedagogiche, grazie al contatto diretto co’ gli annimali, semo dei zii tanto educatori. Infatti, nipotemo è stato tutto ‘l giorno sui go-karte e io a guarda’ i bisonti, le caprette, gli asinieglie, i cavaglie, i pappagaglie. Pu’ ‘emo preso el trenino che te fa fa’ el giro de ‘sto parco, che ha toccuto menasse pe’ monta’ su che era pieno commo ‘n ovo. <br />Ma n’è valsa la pena, perché semo capitati ntel vagoncino co’ ‘na numerosissima famiglia de napoletani, che honno uccato tutto ‘l tempo, tutti contenti de divertisse nte ‘sto parco, tutti anziani, tutti mezzi obesi, soprattutto le donne reduci da ‘na frittatona colossale che ancora, a detta loro, ce l’ìeno nte lo stommico, presenza intestina sottolineata anche da continui rinfaccetti esplicitati in un vagone de non più de du’ metri quadrati, con aggiunta de: risate grasse, frasi impronunciabili e incomprensibili, pistatone continue da la vicina, sudore digestivo, abbigliamento anni settanta, fiatella avvinazzata utilissima pe’ ammazza’ anche ta i bisonti de prima. El tutto era alimentato da ‘na signora toscana che stìa a sede’ vicino a me, tutta raffinatina, delicatina, che ecco che scapoccia a causa de quella che gliè stìa a sede’ attaccata, ‘na donnona enorme, co’ tutta la frittatone nte la trippa che gli arvenìa su, tutta sbracata nte ‘sto vagoncino piccolo piccolo: l’ha pistata tutto ‘l tempo, gliè uccaa nte le recchie e quanno s’è dovuta girà anche testa pe’ vede’ ‘n branco de caprioli a le sue spalle, gli ha lassato ‘na gomitata che ecco che gliè spacca la schina. <br />La cosa più interessante è stato el rettilario co’ i coccodriglie e i serpenti de tutte le nate sorte; peccato che m’ha toccuto fallo de cursa, che mogliema se cacaa addosso! So’ ‘l primo visitatore del parco che ‘ha visto le teche coi rettili a “slaidde”! Quanno semo scappati ho fatto ‘l giro de la pista pe’ ringrazia’ ‘l pubblico….<br /><br />El Comune ha deciso de chiude Piazza a le machine pe’ i prossimi tre gioni. Stasera, domane e dopodomane, a parti’ da le ore 20 el Centro Storico armarrà chiuso fino a le 2 de notte per chi vene da Corso Piave, fino a le 6 de la matina per chi vene dai Giardinitte. <br />Ora, ve domannerete: perché, da le 2 a le 6, da Corso Piave se po’ passa’ e da via Franco Storelli no? Ma que domanne facete? È evidente el perché: perché da le 2 a le 6, in via Franco Storelli, c’enno i munelli de le scole pe' 'n'antra, incomprensibile cerimonia del Comune! <br /><br />L’altro giorno ‘n paracadutista svizzero è cascato sul Monte Cucco. Quanno gli honno chiesto comm’è successo ha ‘itto: «Ma que ne so?! Ho chiappato ‘na sventata a Lugano…»<br /><br /><br />Venerdì v’aricconto<br /><br />P.s.<br />Ogge volemo fa’ du’ ringraziamenti ben precisi. <br />- El primo ta Simone Cappigline che ha altroato e c’ha messo a disposizione l’archivio storico del Bollettino che ce pensiagliamo che nun esistìa più e c’emo altroato tutto, anche i primi Bollettini, alcuni dei quali verrono proposti el 4 maggio prossimo ai Salesiani.<br />- El secondo ringraziamento è per tutti gli esercizi commerciali e non che, in queste ore, ce stonno dando la loro disponibilità a sponsorizza’ la ri-presentazione del libbro de venerdì prossimo al teatro Don Bosco, perché è anche grazie a loro supporto che sarà possibile l’Ingresso Gratuito per tutti e l’intero allestimento. Un grazie da parte del Bollettino e de lo staffe de Magabald, sia a chi ha già dato la sua disponibilità, sia a chi, nei prossimi giorni, vorrà offri’ il proprio contributo pe’ la realizzazione de la serata.<br /><br />Bacitte e abbraccicate da tutti<br /><br /><br /><br /><strong><em>Venerdì v'aricconto</strong></em><br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Fri, 27 Apr 2012 14:44:32 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : Lezioni de gualdese Bollettinesco</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1289&amp;PID=41540&amp;title=lezioni-de-gualdese-bollettinesco#41540</link>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> Lezioni de gualdese Bollettinesco<br /><strong>Postato:</strong> 23 Aprile 2012 alle 16:45<br /><br />Nune è che ce semo sbagliati a conta', questa è la diciannovesima lezione pubblicata sul Forumme perchè, comm'è successo pe' l'undicesima, la precedente era 'na slaidde, 'na foto. Nualtre le foto sul Forumme nun sapemo commo se metteno. Eee... mò, è cucì. E que dovemo fa'?<br /><br /><br />19^ - Lezione de gualdese "bollettinesco" pe' Sante Coritte<br /><br />Bene: te la ricordi la diciottesima?<br /><br />Ogge spiegheremo perché c’hae ‘na fortuna sfacciata a ‘mpara’ la nostra lingua, el motivo per cui apprendela e sapella parla’ è ‘na vera manna dal cielo; perché el gualdese è l’unica lingua de l’intero pianeta che c’ha sempre ragione. Nun ce sbagliamo mae! Anche quanno nun ne chiappamo una. <br />Guarda che è ‘na cosa che nun ce se crede, io nn ho visto mae! Armarrae tanto contento.<br />Me chiederae: e commo facete a avecce sempre ragione? <br />Ma io que ne so?! E’ ‘na vita che me l’ chiedo. Io so’ solo che c’emo ragione. E si nun ce l’emo ce la piàmo. E si nun ce la dae se la piàmo lo stesso. E si tu ce l’hae e nualtre no, beh: “sarà uguale…”.<br />Hae capito? <br />Co’ la soluzione gergale denomanata a “Uguale Enciclopedico” c’avrae un sacco de soddisfazioni, potrae sempre conta’ su te stesso, nun c’avrae mae torto, sarae sempre da la parte del giusto, del probo, potrae di’ a testa alta da tutti che è dal ’59 che nun ne sbagli una. E anche quela volta che te sae sbagliato, è perché enno stati a “guarda’ ‘l capello”. A Gualdo, questo è vietato, el capello nun se guarda e te l’ dicheno proprio de “nu’ sta a guarda ‘l capello!”. E c’emo ragione: te cieche! C’hae presente ‘n capello?<br />El gualdese è ‘na lingua razionale, guarda’ da tanti capiglie c’ha un senso, ma guardanne uno solo te se sbireno gli occhie, fae la fine de Mencuccio, che mise la freccia a destra, voltò a sinistra, gliè gettero addosso, calo’ giù  da la machina ‘mbufalito e disse, rivolto dal segnale de divieto de svolta a sinistra: «O’, ‘mbecille: ma me se’ di’ do’ caz_zo guardi?!».<br />Grazie a l’Uguale Enciclopedico, el gualdese t’offre su ‘n piatto d’argento quello che niciuna altra lingua è in grado d’offri’: la ragione! Proprio, ce l’emo comprata. <br />L’attuale Pontefice nun se chiama “Amarildo Dodicesimo” bensì “Benedetto Sedicesimo”? E va be’: «Sarà uguale…». Considera che tra “Amarildo” e “Benedetto” c’enno solo du’ lettere uguali: ‘na “D” e ‘na “O” e che n’ha spadellati ben quattro. Del resto, el Papa se sarìa anche potuto chiama’ Amarildo (forse…), ma mò, si s’è messo ‘n altro nome, co’ chi te la pìe: co’ me? E io que c’entro? Mica gli ‘i metto io i nomi dai Pape! Chiaro? È ‘l Santo Padre che s’è sbagliato!<br />El punto è che ‘l gualdese è ‘na lingua intuitiva, è fatta pe’ gente sveglia. Si ‘n gualdese te chiede: «Passeme quela chiave a brucola…» e tu gliè risponni: «Ma quale: questa?» e lue te dice: «Scì, quella…» e tu gliè fae nota’: «Ma questa non è a brucola: è una chiave inglese!» e lue te dira’: «E va be’, sarà uguale! Brucola, inglese… tanto ‘e capito!» è perché lue nun t’ha chiesto la definizione tecnica de la chiave che gliè serve, t’ha chiesto solo de passagliela. Perché te devi mette a cavilla’ sul nome? Era quella? Scì! E allora?! Nun è lue che s’è sbagliato nome, sae tu che hae risposto a ‘na domanda che nun t’ha fato! Quindi, pàsseglie ‘sta chiave e fatte i cazzi tua! Quanno vorrà sape’ commo se chiama: te l’ chiederà! È tanto semplice…<br />Te devi rende conto che ‘l gualdese è ‘na lingua, fondamentalmente “indiziaria”, nel senso che te da indicazioni precise e tu le devi segui’, sinnò te sbagli, appunto. Te fo’ ‘n esempio: si uno te dice «Coso, el fìo de cosa… quella che c’ha ‘l negozio al Cerqueto… bionda… col fratello… ‘Mbe’, s’è fatto ìl machinone, quello de la Vosvàghe, quello grosso: el Beduin!». <br />Ora, è vero, era el Touareg, però: sempre nte ‘n deserto sta! E del resto, lue t’ha ‘itto che: la madre è bionda, c’ha ‘n fratello, c’ha ‘n negozio al Cerqueto, che s’è fatto ‘na machina tedesca e che se chiama commo ‘n abitante del deserto. E si dopo tutte ‘sti indizi, ancora nun el sae, lue que t’ha da fa? Que te dovìa di’ de più? Manco Scerlock Olms sa’ tutti ‘sti cazzi! Si ‘nvece del Beduin era ‘l Touareg, va be’: sarà uguale! Nun è lue che s’è sbagliato, è la Volkswagen che ha scambiato popolazione nomade!<br />Sappi, che la soluzione a “Uguale Enciclopedico” vale anche per: distanze chilometriche, tempi de percorrenza, nomi de città, cose, annimali, personalità religiose, politiche, civili, titoli accademici, poeti, cantanti, attori, filosofi, scultori, decoupage, mobilifici, cariche e incarichi de qualunque tipo, definizioni dettagliate, storia e geografia, strumentazione, oggettistica, calzature, abbigliamento, ferramenta, insomma: tutto. Nun a caso l’uguale gualdese è enciclopedico: vale anche pe’ le “note a margine” de l’Utet!<br />Che culo che c’emo…<br /><br /><br />]]>
   </description>
   <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 16:45:02 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1287&amp;PID=41539&amp;title=el-bollettino-del-venerd-2012#41539</link>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 20 Aprile 2012 alle 17:30<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br />Atti vandalici a Gualdo: luneddì 30 aprile verrà innaugurata la fontana in Piazza Garibalde!<br />No, scusate…. Me so’ sbagliato. Eee, succede… e micaaa… Uno se po’ anche sbaglia’! No?<br />Dunque, arcominciamo. <br />Atti vandalici a Gualdo: luneddì 30 aprile verrà innaugurata la fontana in Piazza…<br />No, aspe’… me so’ arisbagliato… è sempre quella… Dunque, arproàmmece.<br />Atti vandalici a Gualdo: luneddì 30 aprile verrà innaugurata la fontana…<br />O’… e so’ de coccio! Me sbaglio sempre di lì! C’arprovo, scusate…<br />Atti vandalici a Gualdo: luneddì 30 aprile verrà innaugurata…<br />NONEEE! Nun è questa la notiziaaa! Ogge proprio… nun mmm… nun me sento… Boh? Ve chiedo scusa, c’arprovo ‘n’altra volta, me ce concentro ben benino…<br />Atti vandalici a Gualdo (e fin qui…): luneddì 30 aprile verrà… <br />E va be’: ce rinuncio! E gne la fo’! Scusamme...<br /><br />Cronaca<br />Giorni fa, ignoti s’enno ‘ntrodotti lì la palestra de l’istituto scolastico Casimire e honno commesso “atti vandalici”, scoccianno tutto quello che se ‘ncontraeno. <br /><br />Gualdo finisce gli anne anche ‘st’anno. È tre anne chi finimo gli anne. Prima gni ‘emo finite mae. Perché? Boh? Ce n’emo solo tre? No, dice che ce n’emo guasi ottocento! E allora perché, prima, gni ‘emo finite mae? E que ne so? Almeno sae chi ‘emo ‘nvitato? Scì scì, quiglie de Krosno! Scììì? Ennò? E que fonno? Fonno ‘n concerto lì la chiesa de San Francesco, luneddì che vene. E quant’enno? Enno quattro: ‘n baritono, ‘n soprano, ‘n tenore e uno al pianoforte, 'n “pianoforzuto”.  E chi gli ha ‘nvitate? Mah, penso el presidente del Comitato dei Gemellagge, el professor Becchitte. E dattè chi te l’ha ‘itto? Niciuno. È solo che ier matina me l’ho ‘ncontrato verso Piazza che discorrìa da solo, se dicìa: «lanne Miccica… no, Ianne Miezzeca al pianoforte… no, quello è ‘l baritono, Vitriolo Vronna…, no, Vizzolo Svenna… no, Allìcia Plunba…, no Allìcia Pluncheick… no, Pauel Bàra… no, Auelbarra… no Aldebarànne è quello col pianoforte… el tenore è Lecche Vauenza… no, Valenza… Collevalenza… Ma Collevalenza nu’ sta verso Todi?». <br />Por’ cane, era tanto ‘na braa persona prima de diventa’ presidente de 'sto Comitato…<br /><br />Cronaca<br />Sempre ignoti, giorni addietro, honno fatto ‘l gastigo anche lì la chiesa de Rigali, trafuganno, scoccianno e buttanno a ‘rrocchio anche le ostie. S’è trattato de veri e propri “atti vandalici” vergognosi.<br /> <br />Ogge so' gito a pia' nipotemo che, voglio subbito precisa' c'ha 5 anne, a pallaccanestro. Stamatina me telefona mogliema e me dice si verso le 3 e mezza facìo a tempo a gillo a pia' lì 'l Palazzetto de lo Sporte. Tutto contento gli ho 'itto de scì, magara me ce scapicollo, core de zio, eppu' ha aggiunto: «Me raccomanno: entra dentro, arvestelo, metteglie 'l giacchetto e tutto. Nun l'aspetta' di fora!».<br />Ora, 'sta raccomandazione accorata penso che sia l' frutto del fatto che mogliema  l' sa che io de 'sto munelletto c'ho 'na grossa stima, anche si ancora fa 'l quint'anno d'asilo, per altro, co' buoni profitti. Tant'è che, l'ultima volta che so' gito a piallo lì 'l Palazzetto, l'ho aspettato dal CIAO! El CIAO, el negozio che 'esso ha chiuso, ma che 'na volta vennìa... vennìa... vennìa: ma que vennìa 'l CIAO? I vestite, le scarpe, i scampole, tutto quanto... Comunque, è quel negozio che stìa da piedi, tra via Carlo Màrchese e via Andrea Costa, affianco al Fume, quello che, prima de chiude, pe' avverti' la clientela, cambiò anche nome e se chiamo:“ADDIO!“. <br />Allora, me piazzai di lì e quanno nipotemo scappò dal Palazzetto gliè sbracciai pe' famme arconosce; lue, che è sveglio, me te vide e me uccò: «Zio, ma cosa fai lassù?» E io: «Bello de zio, vene oltre, curre, che la Flaminia è piena: se divertimo!»  Allora lue attaccò a curre e, senza manco guardacce, attraversò la Flaminia tutto sparato; pe' nun chiappallo sotto, le machine 'nchiodorono una dietro a l'altra e se diedero 'n'accatastata: chi gette a finì lì le Commerciali, chi nentrò lì 'l Fotografo, chi gette a compra' la pasta fresca di lì vicino col veicolo e tutto. Quanno arriò davanti a me, me disse: «Hai visto zio? Sono stato bravo?» E io, piànnolo su 'n collo: «'N bel po'! Ventiquattro feriti, de cui tre in gravi condizioni! L'altra volta ereno stati solo diciotto!»<br />Ogge, però, lì 'l Palazzetto, viste le giustissime raccomandazioni, so' nentrato e quanno ha finito gli ho 'itto: «Bello bello de zio: el giacchetto ce l'hae?» E lue: «Certo, zio.» E io: «Bene: allora vattelo a mette e arvenghete a piedi. Che io c'ho da fa'!» E lue: «Ma, zio: fuori piove che diluvia!» E io: «Ma que, nun t'honno dato manco l'ombrello? 'St'incoscienti! Va be', là: vole di' che te metterae 'l cappuccio! Ciao ciao.»<br /><br />Cronaca<br />E' stato 'n'inqualificabile atto vandalico quello che, ignoti, honno compiuto lì la palestra de l’istituto scolastico Casimire, scoccianno tutto quello che se ‘ncontraeno. <br />Ancora peggio, fin anche sacrilego quello che, sempre ignoti, giorni addietro, honno fatto  lì la chiesa de Rigali, trafuganno, scoccianno e buttanno a ‘rrocchio anche le ostie. <br />Tutto questo, però, nun è gnente al confronto de quello che succederà el prossimo 30 aprile in Piazza Garibalde, quanno verrà innaugurata...<br /><br />Lì 'l cinima, doman assera e domennica pomeriggio, c'è “La furia die Titane“, regia de uno, co' 'n po' de gente che fa 'l gastigo. E' la storia dei comunicati stampa tra la rediviva Comunanza Agraria e l'Amministrazione Comunale de Gualdo. <br />Domennica assera, 'nvece, c'è: “Biancaneve“, regia de 'n antro, co' Giulia Ròbe. E' la storia de 'na cogliona che c'ha la matrigna bona 'n bel po' (è Giulia Ròbe! ndr). Allora 'sta matrigna gliè dice: «E datte 'n'arcutinata! Custodischete 'n tantinello! Mettete 'n po' de farde, du' sditate de rossetto, 'na passata de rimmelle. Ma do' vae giranno?! Io nn el so! Boh? Me parghe la fìa de niciuno.» Allora, Biancaneve, triste e sconsolata, va ntel bosco e se 'ncontra non uno, bensì sette nani. Allora gliè dice: «E porca zozza! So' più sficata del filme de la settimana passata! Ma n' ce dovìa esse 'l principe azzurro?» Scì, i cazze: el principe azzurro stìa co' Giulia Ròbe! <br />E vorrìo vede'...<br /><br /><br />Venerdì v’aricconto<br /><br />P.s.<br />Ogge volemo rivolge un grosso ringraziamento ta Francesco Serrune pe' l'articolo che ha pubblicato sul Novo Serrasanta e dal giornale stesso, che ha dato spazio a la presentazione del libbro a San Guido.<br />Abbraccicate sincere da tutti.<br /><br /><br /><br /><strong><em>Venerdì v'aricconto</strong></em><br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:30:30 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 13 Aprile 2012 alle 15:23<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br />Quel por’ cane de Federico II de Svevia, nel 1240, tutto se sarìa immaginato fuorchè la Rocca Flea, da lui ricostruita, fortificata e resa inespugnabile, ottocento anni più tardi potesse esse, addirittura, irraggiungibile! Lue era stato brao, del resto, era uno dei più grossi costruttori dell’epoca, c’ìa ‘n’impresetta fiorente, vincìa appalti ovunque, soprattutto in Puglia, in Campania e in Sicilia, ‘nsomma: era uno che ‘l mestiere sua l’ sapìa fa’! Quanno, da Bari, arriò de passaggio a Gualdo, se fece du’ domande, la prima: «Ma io, ‘esso, su la Capezza: que caz_zo ce so’ venuto affa?». La seconda: «E di quiii… ‘sta roccaaa… tutta sbrollata… mezza ‘ncendiata… E chi l’ha fatto tutto ‘sto gastigo?».<br />Mò che c’era (el “mò che ce sae” ha radici millenarie!), decidette de armettela a posto e pe’ difende quiglie de la Capezza dagli assalti eugubini, che ereno ‘ncazzati co’ nualtre perché s’eriagliamo alleati co’ Perugia, circondò l’abitato con inattaccabili mura urbiche, ma solo dopo s’accorgette de l’errore. Perché? Perché si da ‘na parte aìa difeso l’urbe da le aggressioni esterne, dall’altra nun aìa pensato de difenne la Rocca da quiglie de la Capezza.<br />Per evita’ i temibili assalti dei capezzanti, Federico II scavò, tutt’attorno a lue… un profondissimo fossato, ce buttò dentro sett/ottocento coccodrilli affamati e du’ rane, cucì: pe’ da’ ‘n tocco de colore… Quindi, ‘na volta difesa l’urbe dagli eugubini e ‘na volta difesa la Rocca dai capezzanti, li convocò tutti lì i giardinitte, montò sul muretto lungo la strada e gliè dicette: «E sia chiaro: io la notte voglio dormi’!».<br />Dopo guasi ottocento anni, le esigenze dell’urbe e de la Rocca s’enno letteralmente capovolte, ‘esso la gente toccherìa portaccela. Perché? Perché, nel frattempo, da gli eugubini l’incazzatura gliè s’è passata, anche si ancora gliè va pe’ l’ossa! Nun solo: Federico II morse ‘na decina d’anni dopo, quindi su la Capezza arcominciò la caciara, anche de notte. Pertanto, la Rocca, da fortezza inespugnabile è diventata meta turistica. <br />L’unico problema che c’e armasto da quel lontano 1240, è che ancora niciuno ha avvertito i Vigili Urbani! <br />La Polizia Municipale gualdese, de concerto col Sinnico, sta facenno de tutto pe’ rispetta’ le volontà del poro Federico II, riuscennoce pienamente! Oggi, raggiunge la Rocca Flea è una de le operazioni più complicate che se possano immagina’: nun se sa da do’ gi’ su, da do’ arveni’ giù, da do’ se va su e da do’ se va su e giù, quale senso unico c’è, si c’è, do’, perché, si ‘l cambieno ogni tre mesi, ogni sei, ogni due, ogni tanto... È una strategia viaria perfetta: confondere il cittadino ed il turista, in modo tale da: faglie passa’ la voglia! E ce stonno riuscenno a la grande. <br />Federico II, al confronto, era un dilettante! <br /><br />La Polizia Municipale de Gualdo informa la cittadinanza che la prossima proarella viabilistica sotto la Rocca Flea in via V Luglio (la salita de Luze) potrebbe anche prevede’ che, pe’ gi’ a Monte, se possa anche passa’ direttamente dentro ‘l salotto de Padella!<br /><br />Riunione dei Vigili Urbani col Sinnico su la viabilità. <br />Ordine del giorno: “Ha senso il doppio senso? E un doppio senso: che senso ha? Quel’è il senso de senso unico? Senza doppio senso, ha un senso? O un senso non ce l’ha? Chiamare Vasco Rossi. Varie ed eventuali.” <br />Padella trema!<br /><br />Vecchietti a la fermata del tram:<br />davanti a la casa de riposo in cima a via V Luglio (è sempre la salita de Luze), due anziani ospiti aspetteno ‘l pulmanetto.<br />«Guarda da ‘n su, che vene giù.» - «No no: guardo da ‘n giù, che vene su.» - «L’altro giorno venìa giù.» - «L’altro giorno… Ogge vene su!» - «Ma si l’altro giorno venìa giù, perché ogge vene su?» - «Perché l’ho visto a veni’ su.» - «Avrae visto male. Si guarde da ‘n giù e vene giù: el perdemo.» - «Scì, ma si guardo da ‘n su e vene su, el perdemo uguale.» - «Toccherìa guarda’ da ‘n su, speranno che vene giù.» - «Secondo me, è meglio che guardamo da ‘n giù, speranno che vene su.» - «Allora: tu guarda da ‘n su si vene giù; io guardo da ‘n giù si vene su.» - «Arispieghemelo!» - «Dunque: si vene su, tu hae da guarda’ da ‘n giù, mentre si vene giù, io ho da guarda’ da ‘n su.» - «Sae sicuro?» - «Aspe’: si tu guarde da ‘n giù, vole di’ che lue vene su, mentre si io guardo da ‘n su poesse che lue vene giù.» - «E si io guardo da ‘n su mentre tu guarde da ‘n giù e lue vene su da giù: chi l’ vede?» - «Io… No, tu! No, io… Fatte conto: io guardo da ‘n su, ma lue vene su mentre tu guarde da ‘n giù, vole di’ che tu ‘l vide prima de me, anzi, siccome vene su, mentre io guardo da ‘n su, io nn el vedo pignente. Se semo capiti?» - «Ma si mentre tu guarde da ‘n su e lue vene su, io do’ ho da guarda’: da 'n su o da ‘n giù?» - «Sente: ma do’ ‘emo da gi’?» - «E que ne so?» - «Arnentramo, va!»<br /><br />Solo a Gualdo, pe’ prenota’ ‘n teatro, tocca compra’ i pulcinieglie! Pe’ arpresenta’ el libbro el prossimo 4 maggio, ce semo rivolti a l’ente che gestisce el teatro dei Salesiane, l’associazione “Educare a ‘na vita quantomeno decorosa”, la quala c’ha ‘itto che pe’ prenota’ ‘l teatro tocca rivolgese dal negozio de “Fabbrizie Agricoltura”. <br />«Ma si nun c’emo manco l’orto! - gli ‘emo risposto - Que c’entra?». Allora c’honno spiegato che l’associazione “Educare a ‘na vita difficoltosa” ha suddiviso tutta ‘na serie de compiti, ognuno ce n’ha ‘n pezzetto. Ora, el perché el pezzetto del teatro, l’associazione “Educare a ‘na vita a ‘rrocchio” l’ha dato da “Fabbrizie Agricoltura” nun è dato de sape’!<br />Mò, però, io, ‘esso, co’ ‘sta canestra de pulcinieglie: ma que ce fo’? ‘I volete? Nun so do’ arlocalli. <br /><br />A proposito dei Salesiane: lì ‘l cinima che, si tanto me da tanto, el dovrìa gesti’ Lelletto del Trottino… domane dopodomane c’è “Gion Càrte”, de Endriu Stentnt… co’: Tayl Chìcce, Lina Còlli, Uilelm Dufùr e Marche Stronghe (questo era facile…).<br />È la storia de ‘n coglione reduce de la Guerra Civile in America, che s’addormenta nte ‘na caverna, inseguito da gli indiani pe’ faglie lo scalpo. Del resto, chi è che nun s’abbioccherebbe proprio mentre gli Apache te voglieno fa’ la pelle? Ma questo è gnente: quanno s’arisveglia, ‘ndovinate do’ s’altroa? Dentro ‘sta caverna? Nooo. Su Marte! E ‘ndovinate que c’è su Marte quanno s’arisveglia? ‘Na guerra civile! Ma allora è sfiga! «E che caz_zo! – gliè dice da ‘n marziano – Ne vengo ‘esso da ‘n’antra! Ereno meglio gli indiani!».<br />Io ce vo. E chi se l’ perde…<br /><br /><br />Ve voglio bbuono<br /><br /><br /><br /><strong><em>Venerdì v'aricconto</strong></em>]]>
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   <pubDate>Fri, 13 Apr 2012 15:23:58 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : El Bollettino del Venerdì 2012</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1287&amp;PID=41537&amp;title=el-bollettino-del-venerd-2012#41537</link>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> El Bollettino del Venerdì 2012<br /><strong>Postato:</strong> 12 Aprile 2012 alle 14:13<br /><br /><strong><em> A cura dell'ufficio stampa dell'Isola </strong> </em> <br /><br /><font size="3"><center>SPECIALE<br /><strong>- EquivoCai -</strong></center></font><br /><br />Ogge ce auto-citamo, poi capirete el perché.<br />- El 29 giugno del 2007 el Bollettino ha pubblicato ‘n post, presente anche sul libbro, a l’interno del quale, tra le altre cose, se legge: “…pe’ i sopravvissuti, ce sarà ‘na prova durissima: ‘na passeggiata pe’ i stradieglie de Monte co’ quiglie del Cai. Quiglie del Cai enno senza pietà! Si armanghe addietro (e c’armanghe de sicuro!), nun è che t’aspetteno, manco te cercheno: enno, semplicemente, cazzi tua!”<br /><br />- Ieri, mercoleddì 11 aprile 2012, su l’Allegra Combriccola scappa un comunicato del Cai (un CAImunicato), a l’interno del quale se legge: “Ritengo opportuno, a corredo delle informazioni sulle escursioni che trovate anche sull’Allegra Combriccola, puntualizzare un aspetto importante di questa attività al fine di correggere una falsa convinzione e gli equivoci conseguenti. La falsa convinzione è questa: con il Cai si cammina tanto e se non ce la fai sono cavoli tuoi.”<br />El Caimunicato prosegue lungamente, motivando puntigliosamente tale puntualizzazione.<br /><br />Quanno ier’ sera l’emo letto, prima c’è scappata ‘na grossa risata, pu’ ‘emo pensato de ave’ letto male o ave’ male interpretato, pu’ nun ce voleamo crede. Dopo, ma solo dopo, ‘emo maturato la convinzione che: nun ce volemo proprio crede! <br />Siccome, però, semo personcine dedite al dubbio, que c’è venuto? El dubbio. Allora, mettemmela cucì: nualtre nun volemo pensa’ che ‘sto Caimunicato sia stato ispirato da le minchiate che scrivemo sul Bollettino, né le ultime, né tantomeno quelle risalenti a ben 5 anni fa (ma che tutt’ora riscriveremmo, pare pare!), perciò, preferimo ritene’ el tutto ‘na bizzarra coincidenza, anche terminologica… <br />Anche perché, nualtre, a le caminate del Cai, quelle meno dure, ogni tanto ce partecipamo più che volentieri, consapevoli de nun ave’ l’allenamento adatto pe’ affronta’ percorsi troppo lunghi e impervi. E nun c’è bisogno che ce lo spiega un lungo e puntuale Caimunicato, ‘l sapemo da soli che 5 o 6 ore de caminata nun enno a la nostra portata, semo grossetti e maggiorenni.<br />Bene, allora ‘l dubbio qual è? È semplice: che quiglie del Cai ce pìeno sul serio! E questo è ‘n problema, perché anche leggenno ‘l libbro se potrebbero fa’ ‘n’idea strana de Gualdo, dei suoi cittadini, dei Giochi de le Porte e del monno intero. E nualtre nun c’emo niciuna intenzione de turba’ quiglie del Cai, che per altro, ce stonno a genio, gliè volemo be’, li consideramo tra le cose migliori de Gualdo e, forse, è anche per questo che ce scherzamo sopra fitto fitto. <br />Allora, ce semo messi ‘na mano su la coscienza e ‘emo deciso de tranquillizza’ la sezione Cai de Gualdo, anche si volemo ancora crede che ‘l Bollettino con quel Caimunicato nun c’entra gnente. <br />Però, a scanso de “equivoci conseguenti”, volemo fa’ tutta ‘na serie de ammissioni e precisiazioni che ce riguardeno, al fine de non suscita’, anche involontariamente “false convinzioni”.<br />Cominciamo.<br />&gt;  1°: l’intervista col somaro è un falso. I somari, in realtà: nun parleno! Se l’emo ‘nventata. Certo, si parlassero, probabilmente, dirìeno esattamente quello, tuttavia, proprio: nun parleno! Per quanto ce poe prova’: è che nuuu’… nuuu’… eee… nun parleno! Quindi, nun parlanno, nu’ gli ‘emo potuto fa’ niciuna intervista, se l’emo semplicemente immaginata. Ok?<br />&gt;  2°: de conseguenza, partenno da la certezza scientifica che l’animale denominato “somaro” nun c’ha ‘l dono de la parola, è frutto de la nostra bacata fantasia anche: el sindacato dei somari, le partite a carte tra somari, la cena de la classe dei somari e Feisbucche dei somari. È tutto un falso! Ok?<br />&gt;  3°: l’Associazione Divanisti nun esiste! Se l’emo ‘nventata, nun c’è, nun c’enno gli iscritti, nun è registrata, nun fa attività, se non la mia, la sera dopo cena co’ mogliema, che semo stracchi. Ok?<br />&gt;  4°: su Marte nun honno mae visto ‘n essere vivente oltre il Chiascio! Anzi, su Marte nun c’è proprio niciuno! È voto! È per questo che gli eugubini, su Marte, nun c’enno giti mae. E que ce vonno affa’? N’ c’è manco ‘n Cero! Ok?<br />&gt;  5°: a la riunione pe’ i “Gemellaggi a Grappolo” nun è vero che ereno ‘mbriachi o, quantomeno, nualtre nun c’eravamo, quindi, nun el potemo sape’. Certo, ve l’ concedo: sembrerebbe… Ma se semo ‘nventati anche questa. Ok?<br />&gt;  6°: quiglie de l’Anasse, la Flaminia Nova nun l’honno comprata a l’Ikea. L’honno fatta fa’ commo se fa sempre: male! Ma con metodi tradizionali… Ok?<br />&gt;  7°: le lettere de “L’angolo (&gt;) de la Posta” enno tutte ‘nventate, nun c’ha scritto mae niciuno, eccetto ‘na volta Pisciarella sul Forumme dei Giochi. Ce servìeno solo per ovvia’ a la mancanza de notizie da mette ntel Bollettino, che spesso a Gualdo succede. E, spesso, è anche meglio… Ok?<br />&gt;  8°: niciuno ha mae organizzato dei corsi pe’ ‘mpara’ a chiappa’ a verso le rotatorie! Anche se, va detto: ce ne sarìa ‘n gran bisogno! Ok?<br />&gt;  9°: a proposito de corsi, l’UniGualdo nun ha mae organizzato corsi de “Datura straccio” e “Arfacimento letto”. N’ha fatti tanti simili, ma questi mae. Se li semo ‘nventati. Ok?<br />&gt; 10°: Giù ‘l barre del Biancospino nun è vero che bastigneno commo scrivemo spesso sul Bollettino, tocca esse onesti. Molto de più! Ok?<br />&gt; 11°: nun è vero che ‘l Direttore del Polo Museale, Catia Monacieglie, va a compra’ gli orecchine lì la Bricco. Ma tanto, un giorno, lo scopriremo da quale ferramenta se serve! Ok?<br />&gt; 12°: el Comune, l’Esa, l’assessore Ramaccia, niciuno de loro ha mae pensato de vara’ el “Piano archiappabuzzitte” che, pertanto: nun esiste. Però l’idea ha un suo fondamento. Ok?<br />&gt; 13°: quanno scrivemo che quiglie del Rio Fergia enno giti a fa’ le scampagnate in Regione, partenno col pulma’, cantanno stornelli romani e strafogannose de preciutto e salame, beh, chiaramente: nun è vero. Si nun ce sbagliamo, era capocollo! Ok?<br />&gt; 14°: nun è vero che ‘l professor Pieritte ha presentato tutti i libbri che enno stati pubblicati a Gualdo ne gli ultimi 30 anni. “Guasi” tutti… Ok?<br />&gt; 15° e ultimo: nun è vero quello che c’è scritto a la fine del Caimunicato de ieri, secondo ‘l quale, citamo testualmente: “Solo con le escursioni organizzate da associazioni come il Cai avrete la possibilità di raggiungere a piedi posti incantevoli che altrimenti non vedreste mai”. <br />Detto tra noi e senza polemica, questa, tra tutte le cazzate, ce pare la più grossa! <br /><br />Continuo a pensa’ e a di’ con assoluta sincerità che ‘l Cai è una de le meglio associazioni de Gualdo (e nun è che enno poche…), che quello che fonno è molto più che meritorio e che la sezione gualdese va sostenuta e incoraggiata.<br />Nun nego che, a la fine, pensannoce bene, ‘l Caimunicato de ieri, semmai se riferisce anche al Bollettino (speranno sempre de no!) m’ha lassato ‘n po’ d’amaro in bocca.<br />Ma… tant’è.<br /><br />Non ultimo, la redazione del Bollettino rivolge un grosso ringraziamento a l’estensore del Caimunicato pubblicato  ieri su l’Allegra Combriccola, invitanno tutti i lettori e le lettrici a leggelo. Perché el ringraziamo? Semplice, è una fonte de ispirazione più colossale de le caminate che fonno! Oltre a questo, infatti, aggià c’emo in mente almeno altri quattro Bollettini SPECIALI. Tocca solo scriveli in bella copia! <br />Dicemmece la verità: ce l’honno servita su ‘n piatto d’argento. <br /><br /><br />Tante scherzose abbraccicate<br /><br /><br />P.s.<br />Colgo l’occasione pe’ invita’ ufficialmente, formalmente e de core la sezione Cai de Gualdo, ‘l Presidente, ‘l direttivo, gli iscritti, compreso l’estensore del caimunicato de ieri, a la ri-presentazione del libbro, venerdì 4 maggio prossimo, a le 21, lì ‘l teatro Don Bosco. El percorso è semplice, nn è manco ‘na  “E”, sarà ‘na “Vuddoppia” scarsa, c’enno ‘na sbraciata de scalini da fa’, sia a gi’ su che a veni’ giù, a seconda de do’ li piàte. Si la volete fa’ sporca, potete passa’ da la Collina dei Salesiani a veni’ giù. Si ‘nvece, la volete fa’ proprio sugida, potete passa’ da la Rocchetta, piàte pel Fontanile, arriate a Sarasanta, venite giù pe’ i stradieglie de Monte, arriati giù ‘l Castagneto ve potete fa ‘n giro sul percorso verde che è curto e biglino, pu’ tagliate pe la Madonnuccia, arriate lì la Piscina, dete ‘n bacetto da Rita, chiappate pe’ ‘l Cristo de le Vette e è fatta! Que ce vole? Da vualtre, ‘n’oretta e mezza… due, toh! Dammè, ‘n par de giorni. E si m’altroeno!<br />Si volete, potete anche pia’ la parola pe’ ‘n saluto, pa’ ‘na puntualizzazione, pe’ strapazzacce, sarìa ‘n piacere. Lo dico sul serio: i microfoni enno sempre aperti. Per tutti.<br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:13:41 +0000</pubDate>
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   <title>L'ISOLA : Lezioni de gualdese Bollettinesco</title>
   <link>http://forum.giochideleporte.it/forum_posts.asp?TID=1289&amp;PID=41536&amp;title=lezioni-de-gualdese-bollettinesco#41536</link>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=257">gigi d'alessio</a><br /><strong>Soggetto:</strong> Lezioni de gualdese Bollettinesco<br /><strong>Postato:</strong> 11 Aprile 2012 alle 15:53<br /><br />17^ - Lezione de gualdese "bollettinesco" pe' Sante Coritte<br /><br />Bene: te la ricordi la sedicesima?<br /><br />Ogge affronteremo ‘n argomento molto delicato: la bastigna.<br />C’emo pensato parecchio prima de includelo ne le nostre Lezioni, perché potrebbe tocca’ e urta’ ‘na certa sensibilità, cosa che, chiaramente, nun vorremmo fa’. Se accadrà chiedemo subbito scusa, cercheremo in tutti i modi de evitallo e de tratta’ ‘st’argomento col rispetto dovuto.<br />Eppure, si volemo divulga’ el nostro idioma in tutte le sue sfaccettature, ce semo chiesti: come potemo nun affronta’ ‘sto tema? <br />Prima precisazione: nualtre nun praticamo la bastigna. Non per ragioni de fede (nun semo “apostolici romani”), ma pe' ‘na questione de civiltà! <br />Precisato questo, tocca anche raccontasse la verità, senza nasconnela dietro ai giudizi morali, che nun ce competeno, quindi, va detto con onestà: a Gualdo se bastigna! <br />Per carità, nun solo a Gualdo, ma in tutto el Centro e ‘l Norde Italia se bastigna, ben più che al Sudde, ma in Toscana e a Gualdo la bastigna c’ha ‘na sua particolarità: spesso fa’ ride. Talvolta, a crepapelle!<br />In fondo è anche ‘n modo pe’ ridicolizzalla.<br />Bene, cominciamo: anche a Gualdo la classificazione de le bastigne è quella classica, con alcune puntualizzazioni. Le più significative:<br />- per quanto riguarda la “bastigna annimale”, vi è una predilezione pe’ i mammiferi, in principal modo da cortile, da allevamento e da caccia; molto amati anche i rettili; poco usati i volatili e gli uccelli in genere, anche se il “pellicano” il “fagiano” e il “pipistrello” talvolta fanno capolino; di scarsissimo uso pesci, anfibi (fatta eccezione per il ricorrente “rospo”) e molluschi. Esclusi del tutto i cetacei.<br />- per quanto attiene a la “bastigna a identificazione geografica definita”, vi è una certa usanza nel voler accasare il Capo in Polonia. Non si è mai capito il perché! Al feminile, invece, la “Svizzera” riscuote un certo successo. Anche in questo caso, i motivi restano ignoti. Meno adusi i continenti, anche se quello “affricano” è piuttosto noto. <br />- per quanto concerne la “bastigna criminale” essa comprende una gran quantità di reati penalmente perseguibili, dal più classico furto, a l’omicidio, anche efferato.<br />- ne la colonna “bastigna etnica” spesso il Capo viene annoverato tra i Pellerossa d’America, anche se l’aggiunta del “metropolitano” lo fa rientrare tra i giovani contestatori underground degli anne ’70. A questa voce, si può annoverare anche un dotto riferimento storico, ne lo specifico: gli “Ostrogoti”. <br />Da sottolineare che le bastigne posseno esse de tutti i tipi, da quella “atomica” pe’ la sua enormità, a quella “a pena corporale” pe’ la sua crudeltà fisica, fino a quella “agreste” riferita a specifici appezzamenti di terreno e così via.<br />Insieme al “Capo” e al “Figlio”, oggetti de la bastigna enno: Santi (singoli, a coppia, a gruppi o anche tutti assieme!), Beati (soprattutto quello “da Casale” nostro Patrono) el Papa e tutto ‘l Vaticano, Cardinali, Vescovi (chiunque essi siano, la bastigna nun è mai ‘na questione personale), i Preti, i Diaconi, la Messa anche cantata, el Rosario, el Crocifisso, preghiere, oggetti, monili, icone, effige, santini, luoghi de culto debitamente specificati. El gualdese, infatti, è ‘na lingua precisa, si ce l’ha con quella de Lourdes e no co’ quella de Fatima: lo puntualizza.<br />Come si usa?<br />La bastigna a Gualdo vene utilizzata nei discorsi anche come volgare intercalare, ma c’è de più. <br />El turpiloquio locale vene adoprato anche per: <br />- saluto alquanto deciso: «O’ (bastigna bestiale)» - «O’ (bastigna a gola tagliata)»<br />- inizio e fine frase: «(bastigna femminile di facili costumi ) quanto s’è arfatto freddo (bastigna rettile)!»<br />- de passaggio: «L’altro giorno so’ gito (bastigna a stalletto) a compra’ i calzitte…»<br />- descrittiva: «quiglie a la (bastigna classica al feminnile), che sinnò sento ghiaccio sui stinche…»<br />- sostitutiva de parolaccia: «che quanto (bastigna nucleare) s’è arfatto ghiaccio…»<br />- a insulto metaforico: «che co’ ‘sto (bastigna infetta bubbonica) de tempo nun ce se capisce più ‘n…»<br />- sinonimo rafforzativo: «(bastigna miglior amico dell'uomo) de gnente!»<br />Bene, ricomponemo el tutto: «O’ (bastigna bestiale)» - «O’ (bastigna a gola tagliata)» - «(bastigna femminile di facili costumi ) quanto s’è arfatto freddo (bastigna rettile)!» - «’Sta zitto, va! L’altro giorno so’ gito (bastigna a stalletto) a compra’ i calzitte, quiglie a la (bastigna classica al feminnile) che sinnò sento ghiaccio sui stinche, che quanto (bastigna nucleare) s’è arfatto ghiaccio, che co’ ‘sto (bastigna infetta bubbonica) de tempo nun ce se capisce più ‘n (bastigna miglior amico dell'uomo) de gnente!» - Infine, come risposta confermativa: «Ennò?! (bastigna femminile fattucchiera).»<br />L’importanza de la fonetica.<br />L’uso gualdese de la bastigna diventa fortemente comunicativo quando questa vene associata al tono de voce con cui se adopra. Me spiego: la stessa bastigna po’ ave’ tanti significati diversi, quanto diversi saranno i toni de voce usati pe’ dilla! Chiaro?<br />Pre ‘sempio, la più classica e tremenda de le bastigne, quella “a gola tagliata”, po’ esprime tantissimi stati d’animo, come: stupore e sorpresa, riprovazione, gioia, amarezza, contrarietà, impazienza, preoccupazione, forte preoccupazione, perdita al gioco, vicinanza, fratellanza, monito, cala 'l tre de coppe, forte monito, ‘ncazzatura, grossa ‘ncazzatura, t'ho 'itto de cala' 'l tre de coppe, sospetto, sconfitta, strapazzatura, de coppe no de spadi bamboccio, colpevolezza, vivacità, seccatura, rispetto per il prossimo, ammirazione, sofferenza, vuoto incolmabile… e tanti altri ancora. Dipende solo dal tono de la voce.<br />Se fermamo di qui, anche si l'argomento sarìa molto più vasto. È che, pe’ scrive ‘sta Lezione, tra me e me: è 'n'ora che sto a bastigna'!<br />In definitiva, la bastigna, oggettivamente, fa parte de l’idioma locale e nu’ gne se po’ fa gnente, tanto si voglieno bastigna’: bastigneno! E come disse 'n gualdese da ‘n Prete: «Bastigno? Si nn accommèdo ‘l giorno, me ce sveglio la notte!»<br />Tanto vale ridece sopra. <br /><br /><br />]]>
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   <pubDate>Wed, 11 Apr 2012 15:53:09 +0000</pubDate>
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   <title>Giochi de le Porte : Calvin Klein Underwear</title>
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    <![CDATA[<strong>Autori:</strong> <a href="http://forum.giochideleporte.it/member_profile.asp?PF=1590">shose</a><br /><strong>Soggetto:</strong> Calvin Klein Underwear<br /><strong>Postato:</strong> 10 Aprile 2012 alle 05:59<br /><br /><p ="Ms&#111;normal"><span lang="EN-US"><a href="http://www.ckunderwear-uk.com/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>CalvinKlein Underwear UK</strong></a> has created the&nbsp;best-selling volume all over the world wtih several decades. </span></p><p ="Ms&#111;normal"><span lang="EN-US"><a href="http://www.ckunderwear-uk.com/" target="_blank" rel="nofollow">http://www.ckunderwear-uk.com/</a>&nbsp; And our online store supply all kinds of&nbsp; underwear with fresh new and appealingdesign, such as, </span></p><p ="Ms&#111;normal"><span lang="EN-US"><a href="http://www.ckunderwear-uk.com/calvin-klein-mens-boxers-c-3.html" target="_blank" rel="nofollow">Calvin&nbsp; Klein Boxers</a>, </span></p><p ="Ms&#111;normal"><span lang="EN-US"><a href="http://www.ckunderwear-uk.com/calvin-klein-mens-briefs-c-1.html" target="_blank" rel="nofollow">Calvin&nbsp; Klein Briefs</a> and so on.All the<a href="http://www.ckunderwear-uk.com/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>Cheap Calvin Klein Underwear</strong></a>now has close up views &nbsp;to give a betterview before buying </span></p><p ="Ms&#111;normal"><span lang="EN-US"><a href="http://www.ckunderwear-uk.com/calvin-klein-mens-365-c-2.html" target="_blank" rel="nofollow">Calvin&nbsp; Klein Mens 365</a> and allows the consumerto get close to their underwear as&nbsp;possible as if they were almost feeling it. Our <a href="http://www.ckunderwear-uk.com/" target="_blank" rel="nofollow"><strong>CalvinKlein&nbsp; Underwear</strong></a> are highlypraised by our customers worldwide.&nbsp;</span></p>]]>
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   <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 05:59:24 +0000</pubDate>
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