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Roberto Cambiotti è il nuovo Gonfaloniere

Sarà Roberto Cambiotti il nuovo Gonfaloniere dell’Ente Giochi de le Porte. Il Priore di Porta San Donato, che aveva già ricoperto la carica nel 2014, succede a Nicola Bossi. Un’elezione quasi plebiscitaria, quella che ha visto Cambiotti aggiudicarsi lo scranno: dal Bussolo sono uscite 41 “pallotte” con i colori della sua Porta sulle 48 totali, con le altre che sono andate in ordine sparso agli altri tre priori, Mario Pasquarelli, Andrea Farinacci e Nicola Bossi. Il neo Gonfaloniere ha avanzato la

La Bastola

Il suo vero nome era Bartola, ma i cittadini di Gualdo Tadino la chiamavano per disprezzo Bastola. Era una donna di bell’aspetto, appena imperativa nei lineamenti del volto, intagliati per contrasto nel biondo splendore dei capelli. Nessuno era in possesso di informazioni circa le sue origini, essendo rimasta orfana all’età di quindici anni. Ma in compenso tutti erano concordi nel considerarla una donna incline a soddisfare, con facilità, i piaceri carnali di tutti i cavalieri e i contadini che transitavano

Le gare

Ecco in dettaglio le quattro gare che assegnano il Palio alla porta vincitrice. Per ogni gara vinta vengono assegnati 12 punti, 9 punti alla seconda classificata, 6 alla terza e 3 all’ultima. In caso di pari merito nelle gare con fionda e arco vengono effettuati spareggi a oltranza per determinare l’ordine di arrivo. In caso di pareggio nel punteggio totale finale, viene effettuata tra le porte interessate una gara di spareggio con i somari a pelo. CORSA CON IL CARRETTO La corsa viene effettuata singolarmente

Il territorio

BENVENUTI A GUALDO Gualdo Tadino è una cittadina posta al confine settentrionale tra Umbria e Marche, ai piedi dell’Appennino Centrale. Popolazione : circa 15.000 abitanti (in leggera prevalenza donne) di cui circa 700 extracomunitari. Il territorio di 125 chilometri quadrati è composto di montagna e collina per il 70%. Ad est si trova la catena montuosa più alta, ad ovest le docli colline che separano il territorio di Gualdo dai comuni di Assisi e Valfabbrica. A Nord il confine è con i comuni di Gubbio

Porta San Martino

Colori Giallo Rosso Deve il suo nome all’antica Chiesa di San Martino posta nella zona pedemontana a metà strada tra Gualdo e Rigali. Una delle zone più caratteristiche della città vecchia è sotto il uso territorio con i vicoli delle Conce, della Mattonata, del Palazzo, del Topo, del Lupo e di Circe. La sua taverna si trova in via Imbriani.   vai al sito web

Porta San Benedetto

Colori Giallo Blu È la Porta più popolosa e raccoglie nel suo territorio la parte più estesa della Città con i castelli di Caprara, Torre dei Belli, Crocicchio, San Pellegrino, Piagge, Poggio Sant’Ercolano, Pieve di Compresseto e Badia. Il suo nome deriva dall’abbazia di San Benedetto Vecchio che sorgeva nella piana di Gualdo, dove oggi si apre la Porta, più conosciuta a Gualdo come Porta di Sotto. La sua taverna è situata in Via Soprammuro. vai al sito web

Porta San Facondino

Colori Giallo Verde Il suo nome deriva dalla Pieve eretta intorno al X sec. in onore di uno dei primi vescovi tadinati, comprendente i Castelli di Mori, San Facondino, Castriano (Vaccara), S. Angelo (Pal. Mancinelli), Genga e Categge. Suo il rione Capezza “sede storica” di somarai. La sua taverna è collocata in via Nucci. vai al sito web

Le quattro porte

LE 4 PORTE Quando nel 1970 fu ripreso il Palio di San Michele arcangelo, la città intera fu divisa in quattro Porte che presero il nome degli accessi a Gualdo Tadino. I riferimenti originali furono alle quattro porte che si aprivano lungo la cinta muraria, realizzata nel 1242 da Federico II. Il loro nome faceva e fa riferimento ad altrettanti abbazie, pievi e monasteri del territorio fuori la città murata. Nomi oggi popolari e familiari a tutti grazie anche ai Giochi de le